VALUTAZIONE DEL RISCHIO RUMORE

NOZIONI FONDAMENTALI


Può essere facilmente provato sperimentalmente che ogni qualvolta si ha una sensazione sonora deve esistere qualcosa che vibra.
Infatti se un qualsiasi oggetto, per esempio una corda di chitarra, viene fatto vibrare esso genera nell’aria una variazione della pressione atmosferica, che giunge al nostro orecchio e tramite la membrana del timpano causa la nostra sensazione uditiva.

Se sotto la corda, ad una lamina, ecc. che vibrano mettessimo una penna otterremo su una striscia di carta in movimento una figura di questo tipo


Tanto più la oscillazione “A” è ampia, tanto più forte sarà il suono che noi sentiamo, tanto più piccolo sarà il tempo “T” entro il quale viene l’oscillazione tanto più acuto o alto sarà il suono emesso ed al contrario tanto più lungo sarà il tempo “T” tante più grave o basso sarà il suono.
Usualmente chiamiamo frequenza il numero di volte nel quale l’oscillazione della sorgente avviene in una certa unità di tempo, per esempio in un secondo.

Quindi quando si parla di un suono di frequenza di 250 Hertz (Hz) vuol dire che ciò che sta producendo il suono vibra 250 volte in un secondo. Se il suono fosse stato a 1000 Hz significherebbe che la sorgente vibrava 1000 volte in un secondo e così via.

Il nostro orecchio è in grado di percepire suoni che vanno da 20 a 20000 Hz.