NOVITA' LEGISLATIVE


VALUTAZIONE DEL RISCHIO

DA VIBRAZIONI MECCANICHE

Le vibrazioni meccaniche che un lavoratore sopporta nell’uso di utensili o di mezzi di trasporto possono essere dannose per l’organismo se intense e prolungate nel tempo. Le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio, cioè quelle generate dall’uso di giraviti elettriche, avvitatrici, levigatrici, trapani portatili, decespugliatori, smerigliatrici, etc., comportano il rischio di disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici, muscolari.Le vibrazioni trasmesse al corpo intero, cioè quelle generate dall’uso di camion, autogru, carrelli elevatori, muletti, trattori, autobus, ambulanze, comportano il rischio di lombalgie e traumi della colonna vertebrale. A fronte di ciò è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 21/09/2005 il D.Lgs. 18/7/2005, dedicato in specifico ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. Tale decreto obbliga i datori di lavoro a realizzare entro il 1° Gennaio 2006 specifici adempimenti per la salute e la sicurezza dei lavoratori, così come descritto di seguito.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO

INFORMAZIONE E FORMAZIONE.SORVEGLIANZA

SANITARIA.SANZIONI

Il datore di lavoro che non ottempera a quanto prescritto incorre nell’arresto da 3 a 6 mesi o nell’ammenda da 1.500 a 4.000 euro.Il Medico Competente che non avverte il datore di lavoro di avere riscontrato “anomalie” in un lavoratore imputabili alle vibrazioni è punito con l’arresto fino a 2 mesi o con l’ammenda da 500 a 3.000 euro

Testo decreto Vibrazioni

 


"Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore)"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2006

Con il Decreto Legislativo 10 aprile 2006, n. 195, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2006, si è attuata la direttiva 2003/10/CE inerente l'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dal rumore. Il decreto, inserito nel titolo V-bis del D.Lgs. n. 626/1994, determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall'esposizione al rumore durante il lavoro e in particolare per l'udito.Il datore di lavoro deve effettuare la valutazione dei livelli di rumore durante il lavoro eliminando i rischi alla fonte o riducendoli al minimo e , comunque:·

A livelli non superiori ai valori limite di esposizione

Adottare le specifiche misure indicate dal decreto

.Qualora i rischi derivanti dal rumore non possano essere evitati con le predette misure di prevenzione e protezione, il datore di lavoro deve fornire i dispositivi di protezione individuali per l'udito. Se, nonostante l'adozione delle misure indicate, si individuano esposizioni superiori a detti valori, il datore di lavoro è chiamato a:· adottare misure immediate per riportare l'esposizione al di sotto dei valori limite di esposizione; · individuare le cause dell'esposizione eccessiva; · modificare le misure di protezione e di prevenzione per evitare che la situazione si ripeta....omissis…Art. 7.Entrata in vigore1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 si applicano trascorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. (10/04/2006)

 

DECRETO LEGISLATIVO 10 APRILE 2006, N. 195

 

 Direttiva 92/92/CE

Recepita con il titolo VIII-bis del D.Lgs.626/94

Prescrive le misure per la tutela della sicurezza e la salute dei lavoratori che possono essere esposti al rischio di atmosfere esplosive.

A

T

E

X

 

 Direttiva 94/9/CE

Recepita con il regolamento i attuazione D.P.R. 23 marzo 1998, n.1264

Prescrive i requisiti di sicurezza degli apparecchi, per i sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in ambienti potenzialmente esplosivi.

 


DPR 22 ottobre 2001, n. 462, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’ 8 gennaio 2002 accompagnato successivamente dalla direttiva del Ministero delle attività produttive del 11 maggio 2002, recante procedure per l’individuazione degli Organismi di Ispezione di tipo “A”.

 

OGGETTO DELLA VERIFICA
• Impianti elettrici di messa a terra
• Dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche,
• Impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione
SOGGETTI INTERESSATI
Tutti i datori di lavoro che hanno almeno un dipendente o ad esso equiparato.
OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
Ogni due anni per gli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, nonché per gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione (es. attività soggette al Certificato Prevenzione Incendi
Ogni cinque anni per tutti gli altri casi
SANZIONI
Secondo il D.P.R. 547/55 e il D. Lgs. 758/94